Quello che gli adolescenti non dicono
Un malessere indefinito ma persistente, il senso di isolamento che si fa sempre più forte e l'impressione, netta e indiscutibile, che non ci sia nessuno in grado di capirli. Nessuno che colga la loro sofferenza, vissuta come unica e alla quale, diciamolo, sono anche un po' affezionati. Alcuni adolescenti sono così: enigmatici, imperscrutabili e molto, molto soli.
Insoddisfatti del vano chiacchiericcio dei social, insofferenti nei confronti dei genitori e delle loro domande, sprezzanti nei confronti dei loro coetanei che a volte giudicano come superficiali o troppo schiavi delle apparenze...
non riescono a trovare parole per spiegare il loro male di vivere.
E' più facile se questi ragazzi hanno un qualche talento artistico: allora il loro disagio si veste di colori, prende a prestito le parole di qualche canzone o finalmente emerge attraverso la loro grafia.
Ricordo la prima seduta di una ragazza che piangeva: per l'emozione troppo a lungo trattenuta, per l'imbarazzo di trovarsi davanti ad un'estranea, perchè era dilaniata tra il desiderio di trovare sollievo e la paura di lasciare andare quel dolore, di condividerlo.. Ormai era parte di sè, era lei..cosa sarebbe stato se l'avesse lasciato a qualcun altro?
Se non ce la fai a parlare, le ho detto, prova a scrivere, vuoi?
E allora su un foglio A4 quel dolore finalmente ha preso forma, riga dopo riga, qualcosa ha cominciato a sbloccarsi..
A volte sono i versi dei poeti a portare una schiarita e loro si stupiscono che uno sconosciuto, sfigato come lui solo e vissuto secoli prima, abbia scattato un selfie della loro anima..
Quando la terra cambia in un'umida cella,
Entro cui la Speranza va, come un pipistrello,
Sbattendo la sua timida ala contro i muri
E picchiando la testa sul fradicio soffitto;
(Baudelaire, "Spleen")
Pensare di essere gli unici a soffrire è un inganno. Pensare di essere soli ed incompresi, fa provare una all'adolescente una disperazione orgogliosa, alla quale si aggrappa caparbiamente come ad uno scoglio..Ma a volte è solo lo smarrimento che si prova nell'affacciarsi alla vita, nel dover uscire dall'infanzia una volta per tutte.
È solo la fatica di crescere che ha bisogno di trovare le parole per raccontarsi...






